Ipercolesterolemia: cos'è e cosa fare

Sintomi e diagnosi

L’ipercolesterolemia, purtroppo, è spesso asintomatica, cioè non dà origine a nessun segno specifico della malattia. Tuttavia, la sua diagnosi si può ottenere con un semplice esame del sangue. Le linee guida della Società Europea di Cardiologia indicano la soglia dei livelli ematici secondo diversi fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, diabete, ipertensione, etc.

In generale, è opportuno attenersi ai seguenti valori:

  • Colesterolo totale: fino a 200 mg/dl;
  • Colesterolo LDL: fino a 160 mg/dl per lepersone che non presentano alcun rischio cardiovascolare130 mg/dl per quelle a basso rischio; uguale o inferiore a 100 mg/dl per chi presenta un elevato rischio efino a 70 mg/dl per chi ha già subito un evento cardiovascolare (es: infarto, ictus);
  • Colesterolo HDL: non inferiore a 50 mg/dl.
Raccomandazioni dietetiche generali
  • Scegliere cibi con un basso contenuto di grassi saturi e colesterolo;
  • Scegliere cibi a basso tenore in zuccheri semplici. Il metabolismo degli zuccheri e quello dei grassi sono strettamente legati: i carboidrati a rapido assorbimento (semplici) compromettono infatti il profilo lipidico. Secondo l'OMS gli zuccheri aggiunti, quindi non quelli naturalmente presenti in frutta, latte e latticini, non devono superare il 10% delle calorie giornaliere totali, auspicando un'ulteriore riduzione al 5%;
  • Scegliere alimenti ad elevato contenuto di fibra. Il quantitativo raccomandato è di 25-40 grammi di fibre al giorno, dei quali 7-13gr come fibre solubili si possono introdurre semplicemente osservando le frequenze giornaliere di frutta e verdura;
  • Inserire nell'alimentazione cibi naturali ad effetto ipocolesterolemizzante (es: soia, lupini, avena, etc.);
  • Cucinare senza aggiungere grassi. Preferire metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc. anziché che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne;
  • Su indicazione del proprio medico curante, è possibile inserire nell'alimentazione integratori che contengono sostanze in grado di ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo (beta-glucani, psillio, steroli vegetali, etc.). Se si assumono integratori alimentari con steroli vegetali, è opportuno consumarli nel pasto giornaliero a maggior tenore di alimenti di origine animale (il colesterolo non è contenuto negli alimenti di origine vegetale) ed in quantità non superiore a 2 g al giorno - salvo diverso parere medico.

I tre capitoli che seguono indicano gli alimenti da evitare, da limitare e quelli generalmente consigliabili in presenza della malattia, ma non la frequenza o la quantità necessaria per un’equilibrata alimentazione, che può e deve essere prescritta solo dal medico curante.

Alimenti non consentiti
  • Condimenti grassi come burro, lardo, strutto, panna, etc.;
  • Pane confezionato con burro o strutto;
  • Frattaglie animali quali fegato, cervello, reni, rognone, cuore, etc.;
  • Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, come salame, salsiccia, mortadella, etc., oltre alle parti grasse delle carni (con grasso visibile);
  • Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ad elevato tenore in grassi saturi e colesterolo, come mascarpone, gorgonzola, camembert, formaggi a doppia o tripla crema, etc.;
  • Maionese e altre salse elaborate;
  • Superalcolici;
  • Prodotti da forno e alimenti in genere che riportano sulla confezione la dizione "grassi vegetali idrogenati", in quanto possono contenere grassi trans, olio di palma, di cocco, etc., nonché sostanze ricche di grassi saturi;
  • Cibi tipici da fast food o junk food (es: bacon e patatine fritte, crocchette di pollo fritte, crocchette di formaggio fuso fritte, etc.) poiché in questi alimenti vi possono essere elevate concentrazioni di grassi cis/trans formatisi durante la cottura (croccante o frittura con superamento del punto di fumo, irrancidimento, etc.) che, se assunti in eccesso, aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Questi grassi (trans) possono essere presenti anche in molti prodotti preparati industrialmente, artigianalmente e nei piatti già pronti, si consiglia pertanto di leggere sempre le etichette nutrizionali.
Alimenti consentiti con moderazione
  • Molluschi e crostacei, quali seppie, polipi, gamberi e gamberetti, ostriche, vongole, cozze, etc., da consumare non più di una volta a settimana;
  • Pasta all'uovo o prodotti da forno confezionati con uova (da considerare nel numero di porzioni settimanali di uova, quindi massimo due alla settimana);
  • Vino e birra (da consumare in minime quantità soprattutto nei casi di ipercolesterolemia associata ad ipertrigliceridemia);
  • Sale: i livelli di assunzione dovrebbero restare entro i 5 g al giorno (un cucchiaino).
Alimenti consentiti e consigliati
  • Pane, pasta, riso, avena, orzo, farro ed altri tipi di cereali, possibilmente privilegiando quelli integrali perché riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri semplici;
  • Legumi, da consumare due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati). Qualsiasi tipo di legume è in grado di influire positivamente sui livelli di colesterolo;
  • Pesce di tutti i tipi, possibilmente privilegiando quello azzurro e il salmone per il loro elevato contenuto di Omega 3;
  • Noci, soia, semi di lino e altre fonti vegetali di Omega-3;
  • Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile). Il pollame è da consumare senza pelle, in quanto ricca di colesterolo;
  • Affettati quali prosciutto cotto, prosciutto crudo, speck (tutti senza grasso visibile), bresaola, affettati magri di tacchino o pollo;
  • Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati;
  • Formaggi freschi a basso contenuto di grassi oppure formaggi stagionati ma prodotti con latte parzialmente decremato durante la loro lavorazione e con un buon apporto di grassi insaturi, come il Grana Padano DOP;
  • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme (es: soia, girasole, mais, arachidi, etc.);
  • Frutta (due porzioni al giorno) e verdura (due-tre porzioni al giorno) di stagione, in quanto apportano ottime quantità di vitamine, antiossidanti e fibre, che riducono il rischio cardiovascolare globale.
Consigli comportamentali
  • In caso di sovrappeso, è opportuno eliminare i chili di troppo e normalizzare la circonferenza addominale, indicatrice della quantità̀ di grasso depositata a livello viscerale e principalmente correlata al rischio cardiovascolare. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato”; valori superiori a 102 cm nell'uomo e 88 cm nella donna sono associati invece ad un rischio cardiovascolare “elevato”. Il peso, la circonferenza vita, l’indice di massa corporea (BMI) e la percentuale di massa grassa sono tutti fattori importanti che devono essere attentamente esaminati e tenuti regolarmente sotto controllo. Per ottenere una stima media e valutare il tuo stato, puoi utilizzare gratuitamente l’App “Calcolo personalizzato del BMI e della MASSA GRASSA” che trovi sul sito https://www.educazionenutrizionale.granapadano.it/it/ nel settore “APP E DIETE”. Ricorda che valutazioni e diagnosi individuali certe devono essere eseguite solo dal medico o personale sanitario specializzato.
    Per controllare il peso è necessario seguire una dieta bilanciata in calorie e nutrienti, oltre che praticare con costanza attività fisica. Un programma che può esserti utile nella gestione del peso, soprattutto se in eccesso, e che fornisce tanti gustosi menu della tradizione italiana personalizzati sulla base del tuo fabbisogno calorico è “Calorie&Menu”, un’App gratuita che trovi sempre sul sito https://www.educazionenutrizionale.granapadano.it/it/ nel settore “APP E DIETE”;
  • Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Vai al lavoro a piedi, in bicicletta o parcheggia lontano dalla tua destinazione, se puoi evita l'uso dell'ascensore e fai le scale a piedi, etc.);
  • Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300). L'attività fisica aumenta il colesterolo "buono" a scapito di quello "cattivo". La scelta va effettuata nell'ambito degli sport con caratteristiche aerobiche, quindi con moderata intensità e lunga durata, come il ciclismo, la ginnastica aerobica, camminare a 4 km/h, il nuoto, etc., in quanto più efficaci per eliminare il grasso in eccesso;
  • Smettere di fumare: il fumo fa abbassare il livello di colesterolo HDL (buono);
  • Controllare con l'aiuto del proprio medico altre eventuali patologie coesistenti (ad es. ipertensione arteriosa, diabete mellito, etc.);
  • Secondo le nuove raccomandazioni, tutti gli uomini dopo i 40 anni e le donne dopo i 50 dovrebbero effettuare uno screening lipidico, che dovrebbe essere anticipato in soggetti con storia familiare di malattie cardiovascolari ischemiche precoci in presenza di altri fattori di rischio quali ipertensione, diabete, obesità, dislipidemie familiari, malattie autoimmuni o insufficienza renale cronica. Lo screening lipidico dovrebbe comprendere: colesterolo totale, trigliceridi, HDL e LDL secondo la formula di Friedewald (se i trigliceridi sono <400mg/dl).
Avvertenze

Tutte le raccomandazioni e i consigli qui presenti hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare. Le informazioni, raccomandazioni e i consigli sopracitati non vogliono essere una prescrizione medica o dietetica, pertanto il lettore non deve, in alcun modo, considerarli come sostitutivi delle prescrizioni o dei consigli forniti dal proprio medico curante.

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